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La
configurazione dell’attraversamento dello Stretto di Messina è
quella di un ponte sospeso ad un’unica campata con pile in
terraferma sulle due sponde.
L’impalcato sospeso si sviluppa per una
lunghezza massima di 3660 m (misurando 3300 m la campata centrale e
180 m ciascuna le due campate laterali) e per una larghezza di 60 m.
Per ogni senso di marcia sono previste 4 corsie stradali (marcia
veloce, marcia, marcia lenta ed emergenza), 2 corsie ferroviarie –
un binario ed una corsia riservata per gommati – ed una corsia per
veicoli di servizio e pedoni.
La sua altezza sul livello del mare è di 70 m
in mezzeria e 64,35 m in prossimità delle torri. Le torri hanno
un’altezza di 370 m e sono costituite, ognuna, da due gambe
lamellari, con sezione a losanga di 16x12 m, collegate da 4
traversi.
La sezione trasversale, evoluta nel tempo nei
vari studi di progettazione ed osservazioni in galleria del vento,
comprende tre cassoni longitudinali indipendenti, a forma di ali,
tra i quali sono interposti dei grigliati.
L’impalcato è sostenuto da due coppie di cavi
del diametro di 1,24 m aventi uno sviluppo di 5300 m tra i due
ancoraggi. L’interasse tra le due coppie di cavi è di 52 m. Ogni
coppia di cavi è collegata da collari posti con un passo di 30 m; da
ogni collare si dipartono quattro fasci di pendini, che sorreggono
le travi trasversali dell’impalcato. Dette travi trasversali
sostengono, a loro volta, i tre cassoni “alari”.
L’intera struttura è capace di resistere a
sollecitazioni eccezionali, quali raffiche di vento in direzione
trasversale rispetto alla corrente veicolare, con velocità superiori
a 216 km/h e sismi con accelerazioni al suolo di 0,58 g (circa 6
m/sec2 ).
La direzione di marcia sul ponte corre in
senso opposto rispetto alla consuetudine per motivi di centratura di
carico, infatti, i mezzi pesanti sono così situati in zone meno
gravose dal punto di vista della risposta strutturale, soprattutto
agli effetti delle deformazioni torsionali.
L’impalcato sospeso sarà realizzato
completamente in acciaio del tipo Fe 510 D, per un peso complessivo
di 70.500 tonnellate, pari a circa 300 kg/mq.
è dotato, ai bordi, di
schermi frangivento con profili aerodinamici stabilizzatori che
riducono di oltre due terzi la spinta del vento sui veicoli in
transito.
Le due gambe lamellari che formano ogni torre
hanno una sezione a losanga di 16x12 m, ottimizzata in galleria del
vento per gli effetti di spinta e portanza aerodinamica e per il
fenomeno di distacco di vortici. Le gambe ed i quattro traversi
orizzontali di collegamento sono realizzati in acciaio S 420 con
spessori da 40 a 65 mm, per un peso totale di circa 54.000 t.
Le torri sono fondate su plinti in
calcestruzzo di forma circolare (diam. 55 m in Sicilia e 48 m in
Calabria) profondi circa 20 m dal piano di campagna. I plinti sono
contenuti da paratie perimetrali profonde 47,5 m ed integrati da
diaframmi interni fino a -60 m che collegano le strutture con gli
strati più profondi. Il terreno al di sotto e all'intorno delle
fondazioni è consolidato con jet-grouting.
I blocchi d'ancoraggio dei cavi sono
notevolmente diversi in funzione della diversa morfologia e
consistenza del terreno in Sicilia e Calabria. La loro forma
prismatica ottiene il massimo sviluppo di superfici di contatto con
il terreno perpendicolari alla forza risultante della trazione dei
cavi. II peso dei blocchi, che durante la costruzione è corretto con
l'aggiunta di zavorra, mantiene entro un valore opportuno il
rapporto tra le forze verticali e quelle orizzontali. L'inserimento
dei blocchi nel terreno è studiato anche dal punto di vista
paesaggistico. Sono minimi i volumi edificati fuori terra ed è
previsto un ricoprimento con terreno vegetale e sistemazione a
verde.
Di non secondaria importanza sono, infine, gli
impianti tecnologici volti a garantire la sicurezza del servizio e
del personale addetto e la durabilità delle strutture; i
provvedimenti per la manutenzione; i sistemi di monitoraggio, che
effettuano una continua sorveglianza delle condizioni ambientali,
del comportamento delle strutture e del traffico; ed i provvedimenti
antisabotaggio.
Per le ispezioni e le attività di manutenzione
che devono essere svolte sulla superficie dell’impalcato sono state
previste, sulle carreggiate stradali, due corsie di servizio poste
alle estremità laterali della sezione d’impalcato, dalle quali si
può, fra l’altro, accedere all’interno dell’impalcato. |