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La storia del progetto

 

Parecchi secoli sono trascorsi da quando, nel 251 a.C., durante la prima guerra punica, i Romani organizzarono il primo rudimentale traghetto per traghettare dalla Sicilia gli elefanti catturati ai Cartaginesi. Una cronaca parla della realizzazione di un ponte in barche e botti su cui fecero transitare degli elefanti.

L'imperatore Carlo Magno nel IX secolo decise di realizzare una sequenza di ponti sul mare, ma alla sua morte seguì l'abbandono del progetto che fu ripreso a nel XI secolo da Roberto il Guiscardo (conquistatore Normanno) che, ne avrebbe iniziata la costruzione, anch'essa sospesa dopo la morte.

Nel 1969 l'ANAS, in collaborazione con le Ferrovie dello Stato, indice un «Concorso internazionale di idee» per un attraversamento stabile viario e ferroviario dello stretto di Messina al quale partecipano 143 concorrenti (vennero scelti 12 progetti relativi alle tre tipologie base: aerea, in alveo e subalvea); tre anni dopo con la legge 17.12.71, n. 1158 viene autorizzata la realizzazione di un collegamento stabile viario e ferroviario fra la Sicilia ed il continente.
Nel 1981 nasce la
SocietàStretto di Messina S.p.A." concessionaria di Stato con il compito specifico di procedere alla progettazione, realizzazione e gestione dell'opera; Azionisti della Società sono l'IRI (51%), Ferrovie dello Stato, ANAS, Regione Calabria, Regione Sicilia, con quote uguali del 12,25%.

Nel 1985 la Società stipula con l'ANAS e le Ferrovie dello Stato una convenzione per lo studio, la predisposizione del Progetto di Massima del ponte, la costruzione e l'esercizio del collegamento stradale e a fine giugno '86 viene presentato lo Studio di fattibilità, con i progetti, i costi e l'affidabilità relativi a tre tipologie: in sotterraneo, in mare, in aria; i progetti sono tutti tecnicamente fattibili.

Tra l'87 e l'88, prima le F.S., poi il Consiglio Superiore dei LL.PP. e infine l'ANAS, con il conforto di un'autorevole Commissione Internazionale, si pronunciano dal punto di vista tecnico a favore della tipologia aerea, che offre sicurezza, minore costo, ridotto tempo di attuazione nonché facile ed economica manutenzione.

Parte così la fase di progettazione di massima di un ponte sospeso: nella primavera del 1990 la "Stretto di Messina" presenta due progetti di massima preliminari riguardanti due soluzioni: con ponte sospeso a due campate e con ponte sospeso ad unica campata, questa sarà la soluzione scelta per via delle maggiori garanzie di esecuzione e di esercizio che offre.

Nell'Ottobre 1997 il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, massimo organismo tecnico dello Stato, approva all'unanimità il Progetto di massima (corredato dei pareri della Delegazione alta sorveglianza ANAS e FS), concedendogli il proprio parere favorevole e autorizzando lo studio della progettazione esecutiva.

Nel Maggio 1999 il CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) delibera perché vengano indette due procedure ad evidenza pubblica sul progetto del ponte: la prima "per la definizione degli aspetti tecnici delle problematiche territoriali, ambientali, sociali, economiche e finanziarie del progetto di massima approvato" e la seconda "per approfondimenti su aspetti tecnici di carattere specialistico", nel Luglio dello stesso anno Il Ministro dei Lavori Pubblici conferma che in tempi brevi sarà varato il bando di gara per la scelta dei due advisor per la valutazione del progetto del ponte, questi dovranno esaminare il progetto sia sotto l’aspetto tecnico sia sotto il profilo economico e dovranno eventualmente proporre alternative percorribili per collegare in modo stabile la Sicilia al Continente.

Nel 2000 il presidente della Regione Calabria Chiaravalloti si dichiara disposto a realizzare, insieme alla regione Sicilia, il ponte bypassando di fatto le lungaggini statali (le due regioni detengono il 24,50% delle azioni della società Stretto di Messina, il progetto di Chiaravalloti è di rilevare un altro 26,50% delle azioni attualmente in mano all'IRI).

 

 

Un ringraziamento particolare all'Ingegnere Alberto Tornatora per aver concesso di pubblicare parte della sua Tesi di Laurea "Progetto di Attraversamento Aereo dello Stretto di Messina" discussa all'Università "La Sapienza" di Roma.