|
Nel progetto di massima del Ponte sullo
Stretto di Messina l’analisi costi-benefici occupa una posizione di
rilievo ed è stata sviluppata dai progettisti in cinque volumi.
L’indirizzo metodologico adottato nello studio è stato modellato su
di un documento del Ministero del Bilancio del 1981, intitolato “Manuale
di valutazione dei progetti per la pubblica Amministrazione italiana”
che vede al centro della procedura d’analisi l’intera comunità
nazionale. Tanto è vero che è stato apertamente dichiarato, più
volte, che lo studio si è sviluppato nell’ottica di pervenire ad una
giustificazione di tipo sociale e non di tipo finanziario.
Si prendono infatti in esame, specie
nell’ambito di sintesi dell’analisi costi/benefici, i costi ed i
benefici sociali ma tralasciando d’evidenziare anche i costi ed i
ricavi di tipo aziendale, i quali, come è noto, possono coincidere
in alcuni casi o differenziarsi moltissimo in altri casi.
Si è riconosciuto – da parte dei progettisti –
che il costo sostenuto dagli utenti per l’attraversamento con il
Ponte diverrà superiore rispetto all’attuale (mediamente il tragitto
è più lungo di circa 30 km tra i maggiori poli d’interesse),
considerati i consumi di carburante dovuti al maggiore sviluppo
stradale che si sostituisce al percorso misto strada-mare e gli
eventuali maggiori costi per pedaggi superiori all’attuale valore
dei titoli di traghettamento.
Resta quindi espressivo, almeno per l’utente,
soltanto il guadagno di tempo che dovrà in ogni caso essere
confrontato, nell’azione di scelta conveniente fatta dal medesimo
utente, con il costo totale dell’operazione d’attraversamento dello
Stretto.
Per quanto riguarda gli effetti occupazionali dell'opera
negli 8-9 anni che saranno necessari per portarla a compimento, le
proiezioni indicano che gli occupati annui diretti saranno circa
4600, mentre l'indotto dovrebbe assommare a 9250 unità. La
successiva fase di gestione dell'opera impegnerà circa 500 unità
(tra esercizio e manutenzione) con un indotto di ulteriori 450 unità
medie per anno. Il notevolissimo contenuto tecnologico del progetto
e la dimensione dell'intervento prefigurano però importanti ricadute
per diversi settori produttivi, non solo in termini di occupazione e
di ricavi, ma anche in termini di rivitalizzazione dell'economia
locale e di rilancio d'immagine in ambito internazionale.
|