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I due Piloni, realizzati
nel dicembre 1955, furono progettati per resistere, sia a fenomeni
sismici sia a venti di notevole entità e sostenevano, in origine,
due terne di conduttori in acciaio, lunghi più di 5 Km, tali da
coprire la distanza tra Punta Faro in Sicilia ed il terminale
calabro di Caporali.
La potenza complessiva
trasmessa era di 150 MW, con una tensione elettrica in esercizio di
220 MV. I conduttori, (oggi non più esistenti) per evitare qualsiasi
contatto con ogni condizione di vento, erano distanziati l'uno
dall'altro di 25 metri, e realizzati con una treccia di fili (in
speciale acciaio) privi di saldature per l'intera lunghezza del
cavo, in modo da consentire allo stesso di resistere all'eccezionale
"tiro in esercizio" di oltre 22 tonnellate.
L'impianto è rimasto in
funzione fino a Settembre del 1994, anno in cui, grazie ad una
operazione molto delicata e pericolosa, furono tolti i conduttori e
adagiati lungo il fondale marino che unisce le due sponde.
Oggi, i due Piloni, sono
stati donati dall’Enel ai rispettivi comuni di Messina e di Villa
San Giovanni che ne curano la manutenzione. Attraverso un concorso
internazionale d’idee, l’Amministrazione Comunale di Messina, in
occasione del Grande Giubileo del 2000, ha intrapreso un’importante
iniziativa realizzando “l’illuminazione artistica del Pilone”
esaltando la struttura del pilone anche di notte, ottenendo così uno
spettacolo molto suggestivo.
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