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Messina
Il Duomo è il più grande
monumento storico e architettonico oggi posseduto da Messina.
La primitiva costruzione risale al 530 d.C. in
epoca bizantina, sotto Giustiniano e papa Bonifacio II.
Quello che
è certo che la ricostruzione della cattedrale fu dovuta ai normanni tra il
1130 e il 1154 con il nome S. Maria la nova. Più volte distrutto fu
ricostruito in stili diversi, a secondo dell’epoca del rifacimento. Oggi
si presenta con un prospetto vario nel disegno, per l’alternarsi di marmi
e di pietre dure siciliane d’ogni colore in strisce orizzontali. La porta
principale è una delle più belle del mondo per le decorazioni, le
colonnine, i rilievi, le statuette.
Il
Campanile del Duomo.
Nel 1933 per volere di Mons. Paino arcivescovo di Messina, i fratelli
Ungerer di Strasburgo vi inserirono un complicato e poderoso orologio
figurativo meccanico-astronomico considerato il più grande e il più bello
del mondo. I congegni che lo compongono danno vita a figurazioni scultoree
in movimento simboleggianti eventi religiosi e storici di Messina. Le
sculture in movimento si possono ammirare tutti i giorni alle 12 e alla
mezzanotte.
La Chiesa
dei Catalani. Santa
Maria Annunziata di Castellammare dei Catalani, pare sia sorta in epoca
araba-normanna, sulle rovine di un tempio pagano dedicato a Nettuno.
L’opera attuale con pianta basilicale a tre navate con grande santuario
sopraelevato, a tre absidi sormontate da cupola emisferica, fu innalzata
su disegno di Guarino Guarini nel secondo ventennio del XVII secolo.
La Madonnina del Porto.
Realizzata nel
1934, fu inaugurata con la sua illuminazione
dal papa Pio XI
direttamente da Roma tramite una apparecchiatura realizzata appositamente
da Guglielmo Marconi. Situata alla fine della zona falcata del porto e
possibile ammirarla sia dalla città che da sulle navi transitanti nel
porto.
La
Fontana di Orione.
Situata nella piazza del duomo, è stata realizzata dal Montorsoli tra il
1547 e il 1551 ed è considerata un
gioiello dell’arte rinascimentale.
Rappresenta Orione, mitico fondatore
della città di Messina con il suo cane Sirio. Sul bordo
della vasca sono sdraiati il Nilo, il Tevere, l’Ebro ed il Camaro in forma
di possenti nudi maschili, il resto della vasca è decorato da formelle
raffiguranti fiumi, mostri marini e ninfe.
La Fontana del Nettuno:
Costruita nel 1557 dal Montorsoli, oggi si trova nel museo regionale di
Messina, ma una copia si può ammirare nella via Garibaldi di fronte al
palazzo del governo.
Come si arriva a Messina:
Da Villa San Giovanni tramite nave traghetto di
compagnie private o delle FS. Partenze ogni venti minuti. |