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la chiesa

 

Già nel ‘600 in Cannitello sorgeva un tempio vetusto “di buona fabbrica”, appartenente all’Ordine Gerosolimitano di Malta ed in cui ogni anno si celebrava una festa con processione a mare. Nel 1692 i padri Gesuiti, fondarono a Cannitello, in un terreno ceduto loro dall’Ordine Gerosolimitano di Malta, una magnifica villeggiatura a ricreazione dei convittori del Collegio di Reggio. Costruirono pure, per loro comodità, una Chiesetta dedicata a S. Francesco Saverio.

duomo prima del terremoto del 1908

Gli abitanti di Cannitello, che per lungo tempo, a causa delle scorrerie barbariche dovettero recarsi presso la Chiesa di S. Maria Maddalena di Campo Calabro per ascoltare la Mes­sa, chiesero nel 1751 all’Arcivescovo Polou di consentire la costruzione di una Chiesa, indipendente da quella di Campo, da cui dipendevano anche a causa delle fughe dalle spiagge per l’arrivo dei saraceni. Nel 1760 venne istituita la chiesa ed elevata a parrocchia ad opera del vicario Barletta.

Il parroco di Campo Calabro la dichiarò abusiva, in quanto ledeva gli interessi della sua parrocchia, sita in Campo Calabro, dove i fedeli si recavano ogni domenica ad ascolta­re la S. Messa. Per questo, intentò giudizio canonico chiedendo l’abrogazione del decreto, a suo dire, emesso senza averne titolo. Il 30 ottobre dello stesso anno, Monsignor Matteo Gennaro si recò a Cannitello allo scopo di dirimere ogni controversia, dove impartì una solenne benedizione e dedicò la chiesa a Maria SS. di Porto Salvo. Il Morisani il 27 agosto 1761 emanò il decreto di erezione del Vicario Capitolare don Nicola Barletta, il quale fissò i confini della parrocchia ed il 30 ottobre 1761 benedisse solennemente la nuova Chie­sa a cui vennero aggregati anche i fedeli di Pezzo e di Piale.

duomo prima del terremoto del 1908

Tommaso Ruffo di Bagnara a cui stava molto a cuore la crescita del luogo e della chiesa, fece dipingere da un artista napoletano una tela ad olio (m. 1,55 x 1,01) raffigurante Maria Ss. di Porto Salvo, alla cui destra si trova S. Ignazio di Loyola. Accanto sta un angioletto che regge un libro aperto dove si legge la scritta “Ad Joseph Tomajoli majorem Gloriam”. Si ritiene che sulla sinistra sia raffigurato il benefattore Tommaso  Ruffo e, sullo sfondo, lo stesso artista che ha delineato il paesaggio con una torre costiera, Torre Cavallo. Il terremoto del 1783 distrusse la Chiesa, dove morirono 19 persone, con un danno materiale di 600 ducati.

chiesa baracca dopo il terremoto del 1908

Nel 1853, la Chiesa fu ricostruita e grazie  alle sue bellezze architettoniche e decorative,  richiamava gente da ogni parte della Calabria. Era stata costruita a tre navate, una magnifica cupola con due torri campanarie e possedeva undici altari, ricchi paramenti sacri, numerosissimi lampa­dari di cristallo che illuminati nelle serate del Vespro della Madonna lo trasformavano, come asserisce il compianto parroco Domenico Bellantoni “in un mare di luce e lo rendevano un’anticamera del Paradiso”. L’interno del tempio è tutto colonne e stucchi di bellissimo effetto. Sulla facciata, a caratteri cubitali, fece collocare un’epigrafe che diceva:

“Iam pridem erectum novissime elegantiori forma redactum Divae Pelagi Potenti Cannitelli populus dicavit an. MDCCCLXVI”.

Il terremoto del 16 novembre 1894 causò lesioni ad una delle torri della Chiesa  e nel successivo del settembre 1905, la chiesa di Cannitello fu danneggiata seriamente. Purtroppo col terribile terremoto del 1908, rimasero demoliti parte del campanile e l’intero colonnato lato mare. La vecchia chiesa di Cannitello, fatta in muratura mista di pietrame e mattoni, fu distrutta completamente. Il vecchio tempio fu sostituito, provvisoriamente, da una chiesa baracca  (vedi fig.) che operò a lungo prima che fosse ricostruita in muratura, così come è visibile oggi.

 

 

 

 

 

Parroci a Cannitello

 

 

 

 

1

Michele Giordano  

14/02/1763 - 1767

 

2

Giuseppe Calabrò  

1767 - 1801

 

3

Paolo Barbara  

1801 - 1802

economo curato

4

Giuseppe Baldassarre

dal 1808

economo curato  

5

Gaetano Calabrò  

1823 - 1834

economo curato e parr.

6

Giuseppe Guarnaccia

1834 - 1843 

parroco

7

Don Ferdinando Idà  

1843 - 1873

parroco

8

Davide Sottilaro      

1873 - 1876

 

9

Francesco Sottilaro    

1876 - 1888

 

10

Davide Sottilaro   

1888 - 1889

 

11

Giuseppe Calandruccio

1889 - 190

parroco

12

Santo Sottilaro  

1908 - 1913   

economo curato

13

Domenico Bellantone

1913 - 1929  

parroco

14

Vincenzino Santoro         

1929 - 1930

economo curato

15

Vincenzo Romeo

1930 - 1956

parroco

16

Giuseppe Cassone

06/1956 - 07/1956

economo

17

Francesco Calabrò

1956 - 19/10/1991

parroco

18

Rocco Cardillo   

1991 - 29/06/2001 

parroco

19 - da definire -