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Cartoline d'epoca

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cannitello

Messina 

 

 

 

 

Villa San Giovanni

Scilla

 

 

 

 

 

 

Reggio Calabria

Bagnara Calabra

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 ….... queste immagini sono relative ad un periodo storico posto tra due avvenimenti catastrofici (terremoto del 1783 e del 1908) che segnarono profondamente e tragicamente  l’aspetto della città di Reggio Calabria, Messina e dei paesi limitrofi.

       Dopo il terremoto del 5 febbraio 1783 la città di Reggio, era stata ricostruita conservando ancora una tipica fisionomia medievale, con stradine rette e tortuose e si presentava come un agglomerato disorganico di tante piccole abitazioni, fra quali svettavano imponenti chiese e monasteri con alcuni sontuosi palazzi di ricchi signori.

        All’alba del 28 dicembre 1908 la terra tremò ancora una volta, con rabbia ed inaudita violenza, distruggendo quanto faticosamente era stato ricostruito da poco. Il tremore della terra aveva ancora una volta sconvolto l’aspetto della città che dovette affrontare di nuovo il difficile cammino della sua riedificazione.

       A differenza del passato, grazie alla documentazione di queste fotografie ingiallite e di queste vecchie cartoline d’epoca (che appartengono alla collezione di mia proprietà e di qualche amico, che gentilmente mi ha concesso di pubblicarle), si mette in evidenza con chiarezza e crudezza di immagini visive, la gravità, la dimensione delle devastazioni ed il clima dell’emergenza, espresso dalle esigenze dei superstiti, che in pochi secondi avevano perso tutto. Il crollo delle strutture causato dal terremoto e le successive demolizioni degli edifici pericolanti, cancellarono definitivamente le testimonianze della Reggio presismica, per cui oggi non ci è consentito di constatare le trasformazioni subite dalla città, tanto da far sembrare il nostro recente passato molto lontano dal presente.

Pur non avendo pretese di trattazione storica, queste immagini tendono a sottolineare la creativa operatività della sua gente, che seppe costruire sulle macerie precedenti, una città assai più gradevole e più vivibile di quella riedificata in precedenza.