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le Borgate
Altafiumara
Altafiumara è un’altura degradante verso la vallata e la via statale e
giace su un poggio ricco di verde e di vegetazione.
Prossima a S. Trada, ha rappresentato, nel tempo, la difesa dalle varie
invasioni (Turchi, Borboni, Inglesi e Francesi) ed è stata l’osservatorio
delle vicende dello stretto e dei Peloritani. La fortezza, ivi presente,
comincia ad assumere maggiore significato soprattutto grazie ai Borboni
tanto che fu chiamata borbonica. Fu chiamata anche murattiana, in onore a
Gioacchino Murat che qui vi collocò dei cannoni (di cui resta ancora un
esemplare) ed infine garibaldina.
Cannone
La località Cannone si trova tra la Chiesa di Maria SS. di Porto Salvo e
l’inizio di Pezzo. La denominazione trae origine da un episodio,
certamente verificatosi. Occasionalmente, alcuni marinai greci videro un
grosso pesce entrare in un buco rotondo. Parve loro di vedere un cannone.
Nel 1902, nel tratto di mare tra la Chiesa e Pezzo vennero ritrovati un
cannone e dei resti di una nave nel mare prospiciente.
La Capitaneria di Porto di Messina fu attivata e furono rinvenuti diversi
cannoni in bronzo e in ferro ossidati. Sui cannoni lessero: 1632 o 1638.
Appartenevano a Francia, Spagna e Olanda. Da ciò ne derivò che nel corso
della guerra tra Francia e Spagna una nave colò a picco e nessuno si curò
di recuperarla. Anche oggi si dice che nel mare dello Stretto, nei pressi
di Cannitello, si trovi qualche nave di nazionalità francese.
Caporafi
Caporali si trova nella zona collinare che sovrasta il Pilone
dell’Elettrodotto di Santa Trada.
Case Alte
Case Alte fa parte integrante del territorio cannitellese
ed è situata sulla collina, sempre ricca di vegetazione e di vigneti. E’ abitata sin
dall’epoca delle invasioni turche.
Commenda
Commenda è la località bassa, dove oggi sorge il Cimitero. Il prof
Federico Barillà riteneva che “le massicce muraglie su cui era edificata
la Chiesa delta Commenda, fossero gli avanzi del Tempio di Nettuno, il
Possidonio, i quali furono sfruttati dai Napoleonidi per la costruzione
delle vicine batterie”.
In questa località, dove avrebbe dovuto sorgere una fabbrica di birra, ma
che procurò solo danni ai proprietari dei terreni coltivati, trovava sede
l’Ordine dei Gerosolomitani.
Divale
Divale o Duale deriva da “duale”, col numero del sostantivo o del verbo
che serve a indicare due persone o cose, due paesi. Presente in varie
lingue antiche e moderne, come il sanscrito, il gotico, il greco antico.
Per estensione indica un luogo che appartiene a due paesi (Scilla e Cannitello o a due persone.
Località a ridosso della fortezza di Altafiumara, nella zona dominata
dalla Torre Cavallo, ricca di vegetazione e di viti che producono, anche
se in quantità limitate, ottima uva (corniola, zibibbo) e di conseguenza
un vino nettareo. In passato abbondavano alberi da frutta.
Ferrito
Esistono varie ipotesi di derivazione del nome Ferrito. Secondo mons. De
Lorenzo, Ferrito è stato chiamato così perché, ai tempi della regina
Giovanna, moglie di Guglielmo II e nipote di Roberto il Guiscardo, nella
vallata Zagarella (o Migliorato), si estraeva il ferro per fare i fucili.
(Ferrite è la denominazione generale delle modificazioni cristalline nelle
quali si rinviene il ferro come elemento puro)
Latticogna
Latticogna si trova nella parte alta e collinosa di Cannitello verso il
lato nord.
Petrello
Petrello fa parte del terreno su cui è stata edificata Torre Cavallo.
Piale
In posizione
panoramica sullo Stretto di Messina, si allunga verso mezzogiorno su due
costoni del torrente Campanella, sopra le colline che sovrastano
Cannitello, i Pianori di Matiniti e di fronte a Campo Calabro. Piale ha le
sue radici dal greco classico
‘epi
- ali’
che significa
sopra il mare, difatti il villaggio è una vera terrazza sul mare, dal
quale si ammira l’incantevole vista sullo Stretto fino a Capo Peloro.
Un’altra
ipotesi sull’origine del nome è stata fatta dal Sacerdote Luigi Nostro,
secondo il quale il nome Piale potrebbe derivare dal colore bianchiccio
del terreno sul quale fu costruito il paese, e “poiché tutta la contrada è
formata da banchi di pietra calcare con la quale si faceva la calce
(ossido di calcio) gli antichi hanno coniato l’appellativo di Piale,
originario del greco
poli’o’ Va’,on
che vuol dire appunto bianco o bianchiccio”.
In epoca romana venne chiamato “Pialis”.
Pirgo
Pirgo (purghion, torretta), che significa “fortezza”. La località Pirgo,
grazie alla sua posizione privilegiata, posta sulle colline tra Cannitello
e Piale, fu utilizzata come luogo di avvistamento nello Stretto. Fu
costruita (come Torre Cavallo), una torre di vedetta al tempo dei
Saraceni, il fondamento misurava intorno a 10 m. d’altezza e la lunghezza
era di 6m in media nello zoccolo e di 3 o 4 nella sommità”. Durante un
temporale, la torre cadde a valle e fu quasi interamente distrutta.
Già al tempo dei Romani esistevano le torri di vedetta, che controllavano
lo Stretto e, in epoca greco - bizantina, riuscivano ad avvistare per
tempo l’approssimarsi delle incursioni da parte degli Arabi.
Successivamente i greci le chiamarono “Pirgo” ed avevano più che una
funzione difensiva, quella della segnaletica.
Porticello
Porticello deve corrispondere a Portigliola (terra del porto). Il toponimo
attuale indica una bella radura prima di Santa Trada. Porticello è “luogo
riparato dai venti”.
Per questo mons. De Lorenzo scrive: “Dell’antico recesso nettuneo è
rimasto il nome dell’estrema contrada di Cannitello, che chiamasi tuttora
Ponticello, sebbene l’insenatura si trovi oggi molto interrita pei
depositi dei torrenti di Santa Trada e Zagarella, che dentro vi sboccano”.
Qualche studioso vuole che il Tempio a Nettuno risalga all’epoca di Cesare
Ottaviano in occasione degli scontri che ebbe con Sesto Pompeo.
San Grioli
(San Gregorio)
Dal latino “classi ora”. Originariamente si riferiva alla stazione navale.
Si trova dopo Porticello, allo sbocco di Altafiumara.
Santa Trada
Varie interpretazioni giustificano la denominazione. Non si riferirebbe nè
alla Trinità, in quanto non c’è stata mai una tradizione di un simile
monastero, nè a Crateide, la presunta madre di Scilla, che indicherebbe il
promontorio di Capo Cavallo. Si tratterebbe di una abbreviazione popolare
che deriva da “coput valli” (capo di difesa). Plinio ricorda che la
località si trovava prima del fiume Crateide.
Il nome venne storpiato dai Basiliani che da Scilla a S. Trada avevano
possedimenti. Comprende tutta l’ampia vallata fino al mare. Per don
Giuseppe Pensabene il nome deriva dal latino “clades” che significa
“sconfitta, disastro”. Egli allude, con la massima precisione, al punto in
cui Ottaviano vide la sua flotta distrutta da Pompeo e dal cattivo tempo.
Oggi, la rada è in gran parte occupata dalla deiezione del torrente,
utilizzato anche come via d’accesso dal monte al mare.
Torre Cavallo era ben difesa da una Compagnia di Fucilieri, sistemata
entro un fortilizio inaccessibile, chiamato anche il “forte Gioacchino”.
Più a destra, sul colle verso S. Trada, un altro forte, infatti, mostrava
le sue bocche da fuoco, il forte di Altafiumara, il più pericoloso e di
importanza capitale per una sicura difesa.
Serra Stretto
Località posta nella parte che confina tra Altafiumara e Santa Trada.
Serra Torre
Località posta nella parte che confina tra Altafiumara e Santa Trada.
Valle di Canne
La denominazione data al luogo ricorda l’esistenza di canneti, in passato
presenti in abbondanza per una crescita spontanea. Don Giuseppe Pensabene
ritiene trattarsi non di “canne”, poiché il termine “canna” aveva il senso
di “limite, confine”, un’indicazione soprattutto per gli eserciti in
transito.
Zaccone
Zaccone (Zaccuni), che significa “colui che indaga”, deriva dalla
traduzione greca “Katiòn”, dovuta a metatesi.
Zagarella
Zagarella dal latino “Sagum” cioè sagario, mantello militare. Segno di
guerra, in contrapposizione alla toga, segno di pace, per cui Zagarella ha
il senso di “terra militare”. Questa ipotesi è confortata anche dal fatto
che il territorio prossimo al torrente Zagarella ospitò a riprese militari
di varie nazionalità. La vallata Zagarella era chiamata pure vallata
Migliorato. Ai tempi della Regina Giovanna, in questa località si estraeva
il ferro per i fucili. |